Buson Laura

Buson Laura

Oper. dolciaria - 42 anni

Già da alcuni anni, prima come iscritta a Forza Italia, ora come Popolo della Libertà, sostengo un’idea della POLITICA vista al servizio di tutti i cittadini. Per migliorare la loro qualità di vita e per poter offrire nuove opportunità ai nostri figli.

Il vivere tra la gente, e con la gente, mi ha spinto insieme ad alcuni amici ed amiche, a fondare 2 anni fa, un CIRCOLO DELLA LIBERTA’ a Badia Polesine, Circolo che ha preso il nome di BADIA DONNA SICURA e del quale ho l’onore di esserne il Presidente. Perché DONNA SICURA? Perché ritengo, noi riteniamo, che anche a Badia Polesine sia giunto il momento di focalizzare l’attenzione sull’aspetto sicurezza per tutte quelle categorie cosiddette “deboli” che ormai convivono costantemente, ahimè, nelle loro azioni quotidiane, nelle attività giornaliere, nella paura, nel terrore di essere protagoniste, protagonisti, di qualche gesto violento diventandone inconsapevolmente vittima.

Ci sono luoghi, ci sono situazioni in cui la nostra Badia può diventare pericolosa. Non è una questione legata solo ed esclusivamente alla presenza di extracomunitari all’interno della nostra comunità. Lungi da me qualsiasi pensiero razzista o incriminatorio. E’ una questione di ordine, di rispetto delle regole, di valori nei quali io, e tutti coloro che compongono la lista INSIEME PER BADIA, ci riconosciamo.

Voglio porre, brevemente, tre idee alla vostra attenzione:

1. che la vigilanza sia attiva fino a tarda sera, compresa la domenica;
2. che, nelle zone più a rischio, Badia possa usufruire di maggiore illuminazione;
3. che, nel rispetto delle leggi, si avvii la costituzione di un comitato civico per istituire un servizio di ronde e, perché no! Aperto anche alle donne.

 

Un ultimo pensiero torna alla presenza di extracomunitari qui, nella nostra realtà. L’unica possibilità per una loro, completa, integrazione risiede nel rispetto delle nostre regole civili ed invito pertanto il nostro prossimo, futuro, Primo Cittadino di esserne garante, nella giusta ed inflessibile applicazione.

Badia è certamente una realtà politica interessante e sorprendente.

Mi chiedo, oggi, quale possa essere il governo che un gruppo può garantire quando, nella più totale contraddizione, dichiara da una parte di voler cacciare la maggior parte possibile di extracomunitario e dall’altra di voler accogliere tutti i clandestini, briganti o meno, che si affacciano alle nostre frontiere.